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Armando Curcio Editore

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Armando Curcio Editore
Stato
 
Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1927
Fondata daArmando Curcio
Sede principaleRoma
Persone chiave

amministratore delegato

SettoreEditoria
Fatturato3,5 milioni di [1] (2015)
Dipendenti15 (2015)
Sito webwww.armandocurcioeditore.it/it/

Armando Curcio Editore è una casa editrice italiana con sede a Roma, fondata nel 1927 e dichiarata fallita nel 1994. Ha ripreso l'attività nel 2004.

Storia

Venne fondata nel 1927 a opera del commediografo e giornalista Armando Curcio e si affermerà nel corso del XX secolo pubblicando testi teatrali della commedia napoletana. Nel catalogo della casa editrice si annoverano volumi di narrativa, saggistica e arte ed è attiva in diversi settori dell'editoria come le grandi opere, editoria per l'infanzia, per la famiglia e per la didattica, famosa soprattutto per le pubblicazioni a dispense.

Nel 1987 la casa editrice, che fatturava una cinquantina di miliardi di lire con un sostanziale pareggio di bilancio, ebbe problemi di liquidità in seguito alla morte, avvenuta nel 1986, del presidente e direttore editoriale, Alfredo Curcio, figlio del fondatore. Nel 1988 fu rilevata dalla Fincentro, finanziaria di Mario Schimberni, ex presidente della Montedison ed ex commissario straordinario delle Ferrovie dello Stato Italiane.[2] Schimberni divenne presidente, mentre l'incarico di amministratore delegato finì a Matilde Bernabei. Alla casa editrice fu impresso un nuovo corso orientato verso l'editoria multimediale, con un aumento del fatturato ma anche con un impegno sempre più gravoso sul fronte finanziario al punto da finire nel 1993 in amministrazione controllata. Dopo nove mesi, il fallimento avvenne nel febbraio 1994[3] e l'attività rimase sospesa sino al 1999. Dopo tentativi andati a vuoto, il magazzino di diecimila metri quadrati e i macchinari furono ceduti alla Locat del gruppo Unicredit per nove miliardi.[3] Invece all'asta per i marchi e i diritti della casa editrice parteciparono Eugenio De Rosa, ex direttore editoriale della Curcio stessa, e Fortunato Siciliano, editore romano della People's Book, nata nel 1996 e specializzata nella vendita di prodotti porta a porta. La Curcio fu acquistata per 1,3 miliardi da Siciliano[4] che nel 2004 ha dato vita al Gruppo Armando Curcio Editore, specializzandosi nella didattica.

Scuola Digitale Curcio

Scuola Digitale Curcio è una piattaforma didattica interattiva per la scuola primaria e secondaria di I grado, in linea con le indicazioni del MIUR.

Il Premio Curcio

Il "Premio Curcio per le Attività Creative" è un'iniziativa promossa dalla casa editrice rivolta a tutti gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado. Nato dalla volontà di valorizzare la creatività dei ragazzi, il Premio prende le mosse dal Premio Curcio per il Teatro e la Cultura voluto da Armando Curcio.

Opere

Note

  1. ^ Gruppo Armando Curcio Editore, su reportaziende.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  2. ^ Curcio tace sul prezzo pagato da Schimberni, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  3. ^ a b Curcio Editore corsa a due, gara per la nuova proprietà, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  4. ^ Editoria, nuova proprietà per Armando Curcio Editore, su adnkronos.com. URL consultato il 24 novembre 2017.
Controllo di autoritàVIAF (EN3485149489094993810003 · WorldCat Identities (ENviaf-3485149489094993810003
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