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Artemis 1

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Questa voce o sezione contiene informazioni riguardanti un evento futuro. Argomento: astronautica. Il contenuto potrebbe cambiare radicalmente non appena maggiori informazioni saranno disponibili. Per favore, non aggiungere speculazioni alla voce.
Artemis 1
Emblema missione
Dati della missione
OperatoreNASA e Agenzia Spaziale Europea
DestinazioneSpazio cislunare
Fly-by diLuna
Nome veicoloOrion MPCV
VettoreSpace Launch System
Lancio22 November 2021
Luogo lancioKennedy Space Center LC-39B
Sito atterraggiooceano Pacifico
Nave da recuperoUSS Anchorage
Durata25 giorni
Proprietà del veicolo spaziale
CostruttoreLockheed Martin/Airbus
Parametri orbitali
Numeroprivo di equipaggio
Programma Artemis
Missione precedenteMissione successiva
Exploration Flight Test 1 Artemis 2

L'Artemis 1, precedentemente conosciuta come Exploration Mission 1 o EM-1, sarà il secondo volo di collaudo, senza equipaggio, dell'Orion MPCV e il primo lancio del razzo vettore Space Launch System.

Il lancio, inizialmente previsto per il 2020[1] dal complesso 39B del Kennedy Space Center, è stato posticipato alla fine del 2021.[2]

La missione

Rappresentazione artistica dell' assemblaggio finale della Orion sulla cima del SLS prima del lancio.
Rappresentazione artistica dell' assemblaggio finale della Orion sulla cima del SLS prima del lancio.

Artemis 1 ha lo scopo di dimostrare l'affidabilità dell'SLS e dei sistemi principali dell'Orion, incluso il modulo di servizio, in preparazione di un volo con equipaggio, e di collaudare lo scudo termico in un rientro ad altà velocità.

La versione Block 1 dell'SLS utilizzata per questa missione avrà due razzi a propellente solido modificati a cinque segmenti, uno stadio principale spinto da quattro motori RS-25 già utilizzati sullo Space Shuttle, e un secondo stadio derivato dal Delta Cryogenic Second Stage.

Il modulo di servizio, che fornirà propulsione, energia elettrica, termoregolazione e supporto vitale al modulo dell'equipaggio, sarà sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea e costruito da Airbus Defence and Space.

Rispetto all'EFT-1, il modulo dell'equipaggio includerà modifiche ai componenti per ridurne la massa.[3] Anche se la missione non avrà astronauti a bordo, la capsula sarà dotata di un sistema di supporto vitale completo e funzionante.[4]

Inizialmente la missione prevedeva un sorvolo della Luna lungo una traiettoria di ritorno libero, con rientro sulla Terra 7-8 giorni dopo il lancio. In seguito allo sviluppo della ARM, il piano di volo è stato modificato per prolungare la durata della missione a tre settimane e portare l'Orion su un'orbita distante retrograda attorno alla Luna, in preparazione di un futuro rendezvous tra un Orion con equipaggio e un asteroide sulla stessa orbita.[5]

Carichi utili secondari

Adattatore Secondo stadio-Orion con i vari CubeSat.
Adattatore Secondo stadio-Orion con i vari CubeSat.

Saranno selezionate tredici missioni a basso costo basate sui CubeSat come carichi utili secondari per la missione.[6] Essi, durante il lancio, risiederanno all'interno dell'adattatore che collega il secondo stadio al modulo di servizio dell'Orion. Le missioni già selezionate sono:[7]

  • Lunar Flashlight, una missione che sfrutta una vela solare per riflettere la luce solare in alcuni crateri, costantemente al buio, del polo Sud Lunare, e mappare la concentrazione dell'acqua, per future missioni di estrazione mineraria o per il fabbisogno di future basi lunari.[8][9]
  • Near-Earth Asteroid Scout, un progetto di un CubeSat spinto da una vela solare in grado di incontrare oggetti near-Earth (NEA).[10] Le osservazioni saranno effettuate attraverso una serie di bassi flyby (≈10km) e con una camera monocromatica a alta risoluzione per misurare le proprietà fisiche dell'asteroide, contribuendo a fornire informazioni per la futura Asteroid Redirect Mission.[10] Una grande varietà di potenziali obiettivi sono stati individuati in base alla data di lancio, durata di missione e velocità di sorvolo.
  • Lunar IceCube, progettato dalla Morehead State University in Kentucky, investigherà la presenza e la distribuzione di depositi di ghiaccio d'acqua utilizzando la versione compatta dello spettrometro a bordo di New Horizons.
  • CuSP (CubeSat for Solar Particles) si occuperà di studiare le particelle e i campi magnetici provenienti dal sole e di fornire prove per uno studio di fattibilità di un'ipotetica rete di stazioni per studiare la meteorologia spaziale.
  • BioSentinel, una missione per lo studio dell'astrobiologia che misurerà l'impatto delle radiazioni dello spazio profondo su organismi durante lunghi periodi di permanenza oltre l'orbita bassa terrestre.[7]
  • ArgoMoon, nanosatellite italiano realizzato da Argotec e coordinato dalla ASI (Agenzia Spaziale Italiana), unico scelto dalla NASA tra quelli proposti in campo europeo. Il nanosatellite scattera immagini della missione EM1 e testerà dei nuovi sistemi di comunicazione[11]
  • LunaH-Map (Lunar Polar Hydrogen Mapper) si occuperà della mappatura dell'idrogeno presente nei crateri vicini al Polo Sud lunare, tracciando profondità e distribuzione di composti ricchi di idrogeno come l'acqua.
  • EQUULEUS (EQUilibriUm Lunar-Earth point 6USpacecraft) che studierà la distribuzione di plasma attorno alla Terra.
  • OMOTENASHI (Outstanding MOon exploration TEchnologies demonstrated by NAno Semi-Hard Impactor) per dimostrare la fattibilità di lander a basso costo.

Piano di volo della missione

Piano di volo della Artemis 1
Piano di volo della Artemis 1
Giorno Evento
1 Lancio e iniezione translunare
2-5 Trasferimento verso la Luna
6 Sorvolo lunare con fionda gravitazionale
7-9 Transito verso un'orbita lunare distante retrograda (DRO)
10 Ingresso nella DRO
11-14 Permanenza in DRO
15 Partenza dall'orbita DRO
16 Preparazione al sorvolo lunare
17 Nuova fionda gravitazionale lunare
18-21 Trasferimento verso la Terra
22 Rientro e recupero

Note

  1. ^ NASA expects first Space Launch System flight to slip into 2020, su spaceflightnow.com. URL consultato il 20 novembre 2017.
  2. ^ (EN) Jeff Foust, First SLS launch now expected in late 2021, su spacenews.com, 14 maggio 2020.
  3. ^ Orion program manager talks EFT-1 in Huntsville, http://www.waaytv.com, 13 gennaio 2015. URL consultato il 15 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2015).
  4. ^ Acronyms to Ascent – SLS managers create development milestone roadmap, www.waff.com, 13 gennaio 2015. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  5. ^ NASA Alters 1st Orion/SLS Flight, su Universe Today, 9 luglio 2013. URL consultato il 19 agosto 2015.
  6. ^ Gunter Dirk Krebs, NEA-Scout, su space.skyrocket.de, 13 aprile 2015. URL consultato il 13 maggio 2015.
  7. ^ a b Ellie Zolfagharifard, An asteroid hunter, lunar flashlight and DNA kit: Nasa reveals experiments its mega rocket will carry on its first test flight, in Daily Mail, London, 3 aprile 2015. URL consultato il 24 maggio 2015.
  8. ^ Lunar Flashlight, su Solar System Exploration Research Virtual Institute, NASA, 2015. URL consultato il 23 maggio 2015.
  9. ^ Mike Wall, NASA Is Studying How to Mine the Moon for Water, in Space.com, 9 ottobre 2014. URL consultato il 23 maggio 2015.
  10. ^ a b Leslie McNutt e Julie Castillo-Rogez, Near-Earth Asteroid Scout (PDF), su NASA, American Institute of Aeronautics and Astronautics, 2014. URL consultato il 13 maggio 2015.
  11. ^ La prima missione dell’SLS della NASA darà un passaggio sulla Luna a 13 CubeSat scientifici (tra cui uno italiano), su FlyOrbitNews, 4 febbraio 2016. URL consultato il 9 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2016).

Voci correlate

Altri progetti

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